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Benedetta Tobagi PDF Stampa E-mail



Benedetta Tobagi
“Una stella incoronata di buio. Storia di una strage impunita” Ed. Einaudi

Il 28 maggio 1974, in piazza della Loggia a Brescia, nel corso di una manifestazione antifascista, esplode una bomba che uccide otto persone fra cui Livia, un'insegnante di italiano che ama la poesia. Insieme a queste esistenze, scompare un mondo intero; il mondo prima del 1974, un anno che marca un punto di svolta per l'Italia e non solo. Dopo, niente e nessuno sarà mai piú uguale.
Benedetta Tobagi ci conduce in un viaggio dentro i misteri recenti della vita italiana, per cercare di vedere anche al di là di una verità sempre incompleta e per fare in modo che una strage impunita non si riduca semplicemente a un luogo e a una data.
Benedetta Tobagi è una giornalista, scrittrice e conduttfrice radiofonica italiana.


Benedetta Tobagi è la figlia minore del giornalista Walter Tobagi, assassinato dalla "Brigata XXVIII marzo" il 28 maggio 1980. È atea. Lo ha dichiarato il 9 novembre 2009 al settimanale Grazia in occasione dell'uscita del suo libro "Come mi batte forte il tuo cuore": "Non sono credente, però c’è un versetto della Bibbia che ricordo sempre: 'La verità vi farà liberi' (Giovanni, 8:32)." Laureata in Filosofia, ha lavorato alcuni anni nella produzione audiovisiva, occupandosi in particolare di documentari, e in campo editoriale. Collabora con il quotidiano la Repubblica; ha condotto la
trasmissione "Pagina3" su Radio 3 e l'edizione 2011/2012 del programma mattutino "Caterpillar AM" su Radio 2 insieme a Filippo Solibello,Marco Ardemagni e Cinzia Poli. È studentessa di dottorato in storia presso il dipartimento di italianistica dello University College di Londra. Il suo primo libro, "Come mi batte forte il tuo cuore" (Einaudi 2009), dedicato alla memoria del padre ha vinto numerosi premi, tra cui il Premio Estense, il Premio Sciascia, il Premio Capalbio, il Premio Brignetti Isola d'Elba e il Premio Napoli 2010 per la sezione "Letteratura italiana" e il Premio Libraio di Padova. Per la sua attività giornalistica ha vinto il Premiolino, edizione 2011. Segue le attività di associazioni e centri di documentazione dedicati ai terrorismi e alle mafie (Rete degli archivi per non dimenticare). È stata promotrice del progetto della costituenda "Casa della memoria"sul terrorismo e le stragi a Milano. Il 5 luglio 2012 è stata nominata, in quota PD, al consiglio di amministrazione della RAI. Nel 2011 ha vinto il Premiolino con la seguente
motivazione: "Collabora con La Repubblica, scrivendo di questo Paese con uno sguardo etico e mai moralista, con semplicità e cultura. Firma nuova e giovane, è il segno di un giornalismo d'impegno e credibilità che continua a tener alto il valore della comunicazione scritta."