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La storia del festival PDF Stampa E-mail

L’idea del festival Scrittrici Insieme risale a una piccola festa estiva del 2010 a Samarate conclusiva d’un ciclo di presentazioni letterarie. Emilio Paccioretti, il promotore degli incontri e allora presidente della Fondazione Montevecchio, ha una visione che lo accende d’entusiasmo. “Perché non facciamo un piccolo festival qui a Villa Montevecchio?”. Le scrittrici ci stanno. Così  anche le libraie Francesca Boragno e Anna Carù. Il caso ha voluto che le ospiti fossero tutte donne e quindi il caso suggerisce di dedicare alle donne il festival letterario: ma in un modo rilassato, aperto al dialogo e al piacere dello stare insieme. Ecco che nasce anche il nome: Scrittrici insieme.

L’idea è diventata progetto. Le scrittrici coinvolte - Silvana Baldini, Helena Janeczek, Camilla Moro, Sara Simoni e Elisabetta Severina - hanno partecipato alle riunioni dove discutendo tutti insieme prendeva corpo il programma. Fondamentale è stato il contributo di Carolina Rubino, allora direttrice della Fondazione Montevecchio, che con tanta competenza quanta gentilezza ha gestito tutti gli aspetti organizzativi e preparativi delle passate edizioni.

Sara Simoni, la giovanissima autrice samaratese, si è prestata a vagliare i testi inviati per il concorso letterario. Elisabetta Severina ha incantato il pubblico con le sue limpide riletture di grandi scrittrici del passato - da Daphne du Maurier a Alba de Cespedes all’amatissima Jane Austen.

A Villa Montevecchio di anno in anno sono convolati nomi sempre più noti: Concita de Gregorio, Lorenza Foschini, Melania Mazzucco, Benedetta Tobagi. Il passaggio a Samarate si è rivelato di buon auspicio per molti partecipanti che di lì a poco hanno conseguito grandi successi, arrivando in finale dei Premi Strega e Campiello: Giorgio Fontana, Federica Manzon, Alessandro Mari, Mariapia Veladiano. Al tempo stesso c’è stata cura di ospitare le scrittrici più apprezzate dalla critica - Laura Pariani, Marta Morazzoni e Paola Capriolo - e non fermarsi all’ambito della letteratura. Sono state con noi brillantissime saggiste come Benedetta Craveri, la storica Chiara Frugoni e la filosofa Barbara Carnevali. Sin dall’inizio abbiamo voluto unire alla ricchezza delle parole la suggestione di suoni e immagini: questo è stato possibile grazie all’aiuto di Chiara Ciccocioppo che, oltre a allestire mostre fotografiche a cura dell’AFI, si è prestata a immortalare tutti gli incontri, e all’esperienza di Paolo Carù che ha organizzato i graditi “aperitivi in concerto”.

Tutto questo non sarebbe stato possibile senza il contributo degli sponsor, grandi e piccoli. Una menzione speciale va a Rosi Garda che con la sua generosità ha permesso che Scrittrici Insieme potesse crescere negli anni. Un riconoscimento è dovuto a Morgana Stell che all’impresa ha dedicato tempo e investimento, e soprattutto a Mattia Zone, attuale presidente della Fondazione Montevecchio che ha sempre rinnovato la disponibilità a concedere spazi e risorse per la promozione e buona riuscita del festival.

L’esperienza di questi anni ci ha insegnato che anche in provincia e in tempi di crisi si possono creare momenti di scambio culturale di alto livello con mezzi assai ristretti. Basta metterci creatività, competenza, entusiasmo e pochi davvero pochi soldi. A tutti coloro che lo hanno reso possibile - anche quelli che qui non sono nominati per motivi di spazio - va il nostro grazie più sentito.

In ultimo ringraziamo Emma Zanella, Erika, Monica e Paola di Metamusa e l’assessore alla Cultura di Gallarate Sebastiano Nicosia per averci permesso di organizzare Scrittrici Insieme nello spazio del museo MA*GA.