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Barbara Carnevali - Le apparenze sociali ed. Il Mulino
Alla vita sociale si addice il motto del vescovo Berkeley: essere è essere percepiti o percepire. Il modo in cui appariamo pubblicamente, la nostra figura, fatta di immagini, suoni, odori, sensazioni tattili e persino sapori, viene colta dai sensi degli altri e valutata dal loro gusto, contribuendo a plasmare la nostra identità e la forma del mondo in cui abitiamo. Questo libro ci invita a guardare la società come un oggetto estetico, riscoprendo il valore delle apparenze sensibili contro il pregiudizio dualistico che ha attraversato la tradizione occidentale. Muovendo dalla filosofia e incrociando la sociologia, la storia delle arti e la letteratura, esplora il regno dello spettacolo quotidiano, in cui dominano l’esposizione, la pubblicità, la seduzione, e da cui si irradia l’illusione del prestigio.
Barbara Carnevali Ricercatrice invitata all’Institut d’Études Avancées di Parigi, con il Mulino ha pubblicato anche «Romanticismo e riconoscimento. Figure della coscienza in Rousseau» (2004), tradotto in francese. Ha recentemente recensito per il sito Le parole e le cose il saggio della sociologa israeliana Eva Illouz, Perché l’amore fa soffrire, non ancora edito in Italia.
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